Expedia si “inventa” l’esploratore moderno. E lo recluta

Com’era quella? “Italia paese di santi, poeti e navigatori”.
Ecco, fatti due conti possiamo dire che a santi siamo messi bene (specie considerando i due Papi di recente “nomina”), come poeti ce la caviamo così così e in quanto ai navigatori, dopo Schettino è meglio stare zitti. Forse potremmo sostituire “navigatori” con “esploratori” e cavarcela un po’ meglio.

Expedia Italia ha svolto un’indagine sulla conoscenza delle spedizioni del passato e gli italiani si sono dimostrati molto preparati. Almeno a parole, il 90 per cento degli intervistati partirebbe per un’esplorazione, quasi il 90 per cento ha visitato Paesi stranieri e il 17 per cento non rinuncerebbe allo smartphone se dovesse partire per un’esplorazione. Per fortuna, non è stata fatta la domanda sulla conoscenza media della lingua inglese, perché in quel caso sappiamo già come sarebbe andata a finire.

L’esploratore più conosciuto – riferisce Italpress – è Cristoforo Colombo (97%), seguito da Marco Polo (circa 96%), mentre il meno conosciuto è Antoine de Saint-Exupèry. Ma chissà in quanti hanno citato almeno una volta “Il Piccolo Principe”. «Nessuno può negare l’importanza dei grandi esploratori del passato: il loro coraggio e i loro viaggi hanno svelato il mondo che conosciamo, hanno aperto nuove strade, unito popoli e culture diverse, hanno regalato nuove esperienze a milioni di persone, aprendo ai nostri occhi nuove possibilità, raggiungibili tramite il viaggio« commenta Fabrizio Giulio, Managing Director di Expedia.it.

Cristoforo Colombo, Marco Polo e Vasco da Gama: i Flintstones…

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Ancora una volta, la classifica vede in testa gli italiani. Dall’indagine emerge che l’esploratore che ha avuto maggiore impatto sulla storia e sul mondo come lo conosciamo è Cristoforo Colombo (98,5%), seguito a ruota da Marco Polo (97,2%), Giuseppe Garibaldi (95,7%) e Vasco da Gama (83,6%). E anche quando si tratta di «collegare« questi personaggi alle corrispondenti scoperte e addentrarsi nei dettagli delle loro imprese, gli italiani non si fanno cogliere impreparati: il 93,3% sa perfettamente che Cristoforo Colombo ha scoperto il continente americano e il 90,2% non ha dubbi sul percorso compiuto da Garibaldi e la sua Spedizione dei Mille.

Mr Livingstone, I suppose…

La lunga tradizione di esplorazione ha reso gli italiani sicuramente più preparati degli inglesi: anche l’85% dei britannici, infatti, considera Marco Polo e Cristoforo Colombo come gli esploratori più influenti della storia, ma solo il 23% e il 31% rispettivamente sa ricollegarli al viaggio affrontato o alle loro scoperte. Ma gli italiani conoscono anche gli esploratori di altri paesi, anche se in questo caso si registra qualche dubbio in più: quasi il 78% collega Darwin al viaggio sul Beagle, mentre il 56% sa che David Livingstone fu il primo occidentale a visitare le Cascate Vittoria, e a dar loro il nome con cui le conosciamo oggi. Uno dei dati più interessanti riguarda le fasce di età e il sesso degli intervistati: Expedia ha infatti registrato una generale uniformità nel livello delle conoscenze tra maschi e femmine e tra più giovani e meno giovani, segno che gli italiani studiano, e anche bene.

Nuove professioni? L’Esploratore Moderno

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Detto della passione degli italiani peri viaggi d’avventura e scoperta, Expedia ha lanciato un concorso per arruolare un “Esploratore moderno”, come vedete nel promo qui sopra.

“Ti senti un esploratore? Sei appassionato di social media o giornalismo? Saresti pronto a ripercorrere il viaggio di Vasco da Gama fino in India? Expedia ti offre l’opportunità di lavorare per sei settimane come Esploratore Moderno, vivendo, raccontando e condividendo con le nostre community un viaggio memorabile da Lisbona all’India via Sud Africa!”

Expedia raccoglie – sino al 27 maggio – le candidature per l’unico posto di blogger: il prescelto (o la prescelta) “viaggerà per 6 settimane sulle orme di Vasco da Gama, ripercorrendo il suo viaggio epico verso l’India oggi, condividendolo”.  Nella cartina, potete vedere il percorso con le varie tappe: da Lisbona alle Isole Canarie, Capo Verde, Cape Town e Capo di Buona Speranza, Mozambico, Zanzibar fino poi in India, sull’Isola di Goa. Percorso che ripercorre, per l’appunto, quello che Vasco da Gama affrontò tra il 1497 e il 1499, navigando diretamente verso l’India doppiando il Capo di Buona Speranza (sì, il Canale di Suez non esisteva…)

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I due domandoni

Oltre al curriculum, agli aspiranti blogger Expedia ha chiesto di rispondere a queste due domande:

1) Il desiderio di scoprire nuove cose, a casa o ovunque nel mondo, è la caratteristica principale di un Esploratore Moderno. Qual è stata la tua più importante scoperta o qual è la tua migliore storia relativa ad un viaggio che hai fatto? (max 150 parole)

2) L’Esploratore Moderno è affascinato dalla tecnologia, soprattutto per migliorare la propria esperienza di viaggio. Qual è l’oggetto tecnologico di cui non potresti fare a meno e come ha migliorato i tuoi viaggi? (max 50 parole)

Il fortunato vincitore/vincitrice – che di fatto lavorerà gratis per sei settimane, così almeno pare di capire – partirà il 18 giugno per rientrare il primo agosto. Ora, al di là della splendida opportunità per chì verrà scelto, è evidente che Expedia – come altri competitor nel mondo delle Ota e dei comparatori di prezzi – avvia con questa iniziativa una forma di social engagement e di recruitment che sarà sempre più praticata in futuro: l’affidarsi a blogger (possibilmente giovani, comunque smart) per disintermediare la narrazione – sempre più visual storytelling – e renderla più fresca, più “vera”.

Qui il form per partecipare

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